Viaggiare fa bene a corpo e anima. Ecco perché. – Svetatour

Viaggiare fa bene a corpo e anima. Ecco perché.

Non sei ancora convinto del fatto che viaggiare apporti benefici alla tua persona? Allora siediti e leggi con noi perché dovresti cominciare a prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di partire più frequentemente.

Viaggiare fa bene al cuore e questo si sapeva: far scorrere lo sguardo all’orizzonte mentre si ammira un tramonto tropicale ti fa venire la pelle d’oca, osservare la valle quando arrivi sulla vetta di un monte ti toglie il fiato e tutti ricordiamo l’emozione del nostro primo viaggio da soli, quindi è no surprise se desideriamo provare sempre nuove esperienze e scrolliamo senza sosta i siti delle compagnie aeree alla ricerca della prossima destinazione. Diversi studi, poi, hanno dimostrato che viaggiare fa bene, anzi benissimo, anche alla salute mentale –  e quindi annunciamo ufficialmente che abbiamo delle buone nuove scuse, per comprare l’ennesimo biglietto dell’aereo.

Viaggiare fa bene e ti insegna a gestire lo stress

L’American Psychological Association ha dimostrato, come riporta Elite Daily, che viaggiare spesso ti aiuta a gestire meglio le situazioni stressanti che puoi affrontare nel quotidiano, perché ti permette di allontanarti, o nei migliori casi di staccarti completamente, dalle situazioni problematiche che ti rendono ansioso. Ma non solo! Viaggiare ti permette anche di vedere le cose sotto una prospettiva diversa, rendendoti capace di gestire lo stress in maniera ottimale perché osservi lo sviluppo degli eventi con oggettività.

Viaggiare fa bene e ti aiuta ad essere più empatico

Secondo una ricerca di Momondo, viaggiare da solo o in compagnia dei tuoi migliori amici, aiuta a sviluppare l’empatia, ovvero la capacità di comprendere gli stati d’animo delle altre persone. Questo poi ti rende una persona più predisposta ai rapporti umani e si sa, le relazioni positive con le altre persone ti rendono più sicura di te stessa e delle tue capacità, oltre che ad aiutarti a bilanciare il cortisolo, l’ormone dello stress.

Viaggiare fa bene perché stimola nuovi pensieri

Secondo il The Atlantic le attività che stimolano la creatività, proprio come viaggiare, aiutano a tenere sempre attiva la nostra mente ed è stato dimostrato che sono un ottimo modo per combattere l’ansia e la depressione. Inoltre, frequentare persone nuove, vedere paesaggi diversi e assaggiare cibi che non hai mai provato prima, stimola l’attività neuronale. Allo stesso modo rimanere intrappolata nella routine può “fare addormentare” la tua mente, attenzione!

Viaggiare fa bene perché mette alla prova i tuoi limiti

Viaggiare in aereo, in treno o viaggiare in moto possono essere attività che ti mettono in situazioni difficili e stressanti. Una ruota bucata o un volo in ritardo, infatti, ti mettono di fronte a dei problemi che devi fronteggiare con una certa calma e avere il giusto mindset ti aiuta a superare i tuoi limiti anche quando non lo credevi possibile. Trovare soluzioni alternative e non farsi prendere dal panico sono tutte capacità che si sviluppano viaggiando e proprio per questo non dovresti mai smettere!

Viaggiare ti rende più aperto alle novità.

Quando si ha la possibilità di fare cose assurde o provare nuove cose quando sei in viaggio, rende più aperto anche alle cose di tutti i giorni, nella quotidianità. Il Journal of Personality and Social Psychology ha anche scoperto che gli studenti che hanno studiato all’estero, sono più aperti a nuove esperienze nella loro vita quotidiana. Tutto si riduce a persone che si incontrano lungo il cammino: conoscere persone di altre culture al di fuori della rete sociale, giorno per giorno espande gli orizzonti. Per questo motivo, la propensione a cercare cose nuove quando si torna a casa sarà molto più alta.

Viaggiare è un modo per reinventare se stessi.

Viaggiare aiuta le persone a ritrovare il senso della propria vita, a intraprendere un nuovo inizio o a focalizzare uno scopo. Ma perché viaggiare fa così bene al cervello?

Staccare dal lavoro viaggiando, permette di mettere in pausa, contemplare la vita e potenzialmente reindirizzare il cammino che si sta percorrendo verso la strada giusta. La psicologa ambientale e designer Toby Israel, autrice di Some Place Like Home, dice che: Viaggiare ci aiuta a guardare la nostra vita da una certa distanza – sia fisicamente che metaforicamente. E quando lo si fa, si è in grado di vedere molto più chiaramente.


I soldi non regalano la felicità, ma viaggiare sì.

La società consumistica ci spinge costantemente a credere che la chiave della felicità consista nell’accumulare una quantità sempre maggiore di beni. Ma la scienza non è d’accordo, anzi ha dichiarato il contrario, affermando che l’impulso “materialistico” è dannoso nel lungo termine per il benessere psicologico individuale. Viceversa è stato dimostrato che investire il proprio denaro in esperienze di vita ci rende più felici. In base a un esperimento condotto dall’Università di Stato di San Francisco le persone che spendono i propri soldi in esperienze (come viaggiare, andare al cinema, fare rafting, ecc.) piuttosto che nell’acquisto di oggetti di consumo, dichiarano poi di sentirsi più felici e hanno la sensazione che il loro denaro sia stato meglio speso. La conclusione dei ricercatori è che l’acquisto di beni materiali ci fa provare un intenso piacere legato all’atto dell’acquisto il quale, tuttavia, svanisce rapidamente e deve essere rimpiazzato da un nuovo acquisto; al contrario le emozioni e le sensazioni provate grazie alle esperienze si fissano nella memoria a lungo termine e il semplice ricordo del momento felice ci susciterà la stessa gioia ovunque noi siamo, accompagnandoci per tutta la vita.

Credit: cosmopolitan.com

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